Bari si candida a Capitale italiana della cultura con il culto “nicolaiano”

Sacro, luce, mare, oriente, dialogo, femminile. Questi i sei archetipi dell’universo “nicolaiano” con i quali la città di Bari si candida a Capitale italiana della cultura 2021. Il filo conduttore della proposta è in un dossier da presentare entro il 2 marzo al Ministero di beni culturali e turismo.

Si tratta di sei categorie che saranno la base di un progetto urbano strutturato su altrettanti itinerari di ricerca e di rappresentazione culturale per attualizzare l’iconografia di San Nicola in chiave contemporanea. Con tutta una serie di manifestazioni culturali ed il coinvolgimento di scuole, associazioni, festival, produzioni enogastronomiche e tutti i sindaci dell’area metropolitana di Bari.

Teatro, danza, cinema, arti visive, ricerca, esposizione e tanto altro: ogni attore cittadino della cultura è coinvolto nella redazione del dossier, che si fonda sull’identificazione millenaria tra la città e il culto del santo.

Sono 44 le città che sino ad oggi hanno formulato la propria candidatura, 7 in Puglia. Ad aprile, dopo la consegna dei dossier, si conosceranno le 10 finaliste e a fine giugno sarà conferito dal Mibact il titolo di “Capitale italiana della cultura” per il 2021.