Distrugge opera d’arte da 20 mila dollari: alla critica “non piaceva”

Era un’installazione artistica un po’ precaria: una lastra di vetro, un pallone da calcio, una pietra e altri oggetti sospesi. Un’opera da 20 mila dollari dell’artista messicano Gabriel Rico. E’ finita in frantumi.

A distruggerla inavvertitamente una critica d’arte, che però non si è scusata dell’incidente. Sabato scorso Avelina Lésper durante l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea Zona Maco, a Città del Messico, ha appoggiato una lattina vuota vicino all’opera dell’artista (emergente ma già ben quotato, invitato anche alla Biennale), si è accostata all’installazione per scattare una foto ma la lattina ha fatto crollare l’opera. E’ bastato quindi poco perché si sgretolasse. Da quanto emerge, la stessa critica d’arte avrebbe voluto esprimere il proprio disappunto appoggiando la lattina, senza prevedere però l’effetto domino.

“È stato come se il lavoro avesse ascoltato il mio commento e sentito quello che pensavo”, ha detto la Lésper in una dichiarazione video per Milenio, gruppo di media messicano che pubblica i suoi articoli: “Il lavoro è andato in pezzi, è crollato e caduto sul pavimento”.

Incidente o meno, la galleria si è risentita. Lésper ha suggerito alla galleria di lasciare l’opera così com’è ora, in frantumi, per mostrarne l’evoluzione. Idea respinta.