Emmanuel Lévinas: «Bisogno e Desiderio»

Notiamo ancora la differenza tra bisogno e Desiderio. Nel bisogno. posso far presa sul reale e soddisfarmi di assimilare l'altro. Nel Desiderio, non si dà presa sull'essere, non si dà sazietà, ma un futuro senza punti fermi davanti a me. Il tempo presupposto dal bisogno mi è, infatti, fornito dal Desiderio. Il bisogno umano si fonda da sempre sul Desiderio.

Il bisogno ha cosi il tempo di convertire questo altro in medesimo, lavorando. Io esisto come corpo, cioè come eretto, organo che potrà prendere e, quindi, situarsi, in questo mondo da cui dipendo, di fronte a fini tecnicamente realizzabili.

Niente è dunque attuato fin da adesso, fatto fin da adesso, per un corpo che lavora — e così essere corpo significa avere del tempo in mezzo ai fatti, essere me stesso pur vivendo nell'altro. Rivelazione della distanza, rivelazione ambigua, poiché il tempo distrugge la sicurezza della felicità immediata e, contemporaneamente. permette di superare la fragilità così scoperta. E proprio la relazione con l'Altro — che si inscrive nel corpo come sua elevazione — rende possibile la trasformazione del godimento in coscienza e lavoro. 

Emmanuel Lévinas, Totalità e infinito. Saggio sull'esteriorità

Emmanuel Lévinas: «Bisogno e Desiderio»