Franco Fochi: “Questa è la nostra ‘coscienza democratica’: il non saper pensare o esprimersi che sotto una bandiera…”

Di solito, però, le opinioni su questa scottante materia della moralità nazionale preferiscono il vaglio della censura di parte, e quasi sempre tacciono: nelle parole o negli stessi pensieri. Questa è la nostra “coscienza democratica”: il non saper pensare o esprimersi che sotto una bandiera. O il non osare, che è peggio. Ognuno (rosso, bianco, nero, verde) ha in sé un elenco, più o meno lungo e via via adattato, di giudizi che non può pronunciare, di istituzioni che non può toccare, di persone che non può scalfire: perché non ne venga danno all’idea (quando va bene). E così l’idea stessa, ridotta a strumento, opposta a quella verità che dovrebbe esserne il sostegno, si svuota. E con essa, anche la parola cessa di essere verbo: ombra vana senza soggetto, sventolata come un qualunque fazzoletto che non prema di perdere.

Franco Fochi, Lingua in rivoluzione

Franco Fochi (1921 – 2007), scrittore, autore teatrale, critico e linguista italiano. È stato uno dei più affermati linguisti italiani del dopoguerra e autore per la rivista Lingua Nostra. Si è adoperato per la difesa del congiuntivo e per una certa opposizione al purismo, in particolare riguardo all’uso dell’apostrofo nella lingua italiana.

Franco Fochi è stato traduttore di classici greci e latini, in particolare di Sofocle e Plauto, e di William Shakespeare.

Autore di teatro, la sua opera Giuda è stata tradotta anche in altre lingue (fu pubblicata in spagnolo dall’editore Escélicer nel 1970) e rappresentata in Francia, Svezia, Spagna e Germania, e adattata per la televisione nel 1977. Altre due opere sono Saio e Porpora, sulla vita di fra’ Girolamo Savonarola, e Il pellegrino, su Romeo da Villanova, personaggio cantato da Dante Alighieri nel canto sesto del Paradiso.

Personalità di area cattolica, con il saggio E con il tuo Spirito: Chiesa e lingua italiana a più di trent’anni dalla riforma liturgica (1997) ha indagato il ruolo dell’italiano nella riforma liturgica. Ha inoltre pubblicato con Mondadori nel 1958 una traduzione molto apprezzata dell’Imitazione di Cristo. Ha collaborato alla rivista Studi Cattolici ha indagato il ruolo dell’italiano nella riforma liturgica.

Fochi fu anche saggista, con le opere Pisa e il suo verde piano (1961) e La festa turbata (1986).

Ha vinto Nel 2006 il Premio Ada Negri, per una raccolta di poesie.