Legge sulla lettura: via libera definitivo del Senato

Ll’Aula del Senato ha dato il via libero al disegno di legge per il sostegno e la promozione della lettura e dei libri. Il disco verde al provvedimento, già approvato alla Camera, giunge all’unanimità: 228 i voti a favore.

La legge prevede un Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura con un Fondo che ha una dotazione di 4.350.000 euro annui dal 2020.

Tra le novità: 3,25 milioni di euro in più per il Tax credit librerie, tetto del 5% agli sconti per sostenere le piccole librerie, nasce la Capitale del libro.

Il Mibact, di concerto con il MIUR, previa intesa in Conferenza unificata, avrà il compito di adottare ogni tre anni – ed entro 12 mesi dall’approvazione della legge -, con proprio decreto, il Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura. La predisposizione della proposta del Piano d’azione, il coordinamento e l’attuazione delle attività nonché il monitoraggio e la valutazione sono affidati al Centro per il libro e la lettura (CEPELL). Su questa schema di decreto è previsto il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si esprimono entro 30 giorni dall’assegnazione.

Si stabilisce anche che le amministrazioni pubbliche promuovono per le pubblicazioni l’utilizzo di carta ecologicamente sostenibile.

Quanto alle risorse, è prevista l’istituzione, nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali, del Fondo per l’attuazione del Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, gestito dal Centro per il libro e la lettura e ripartito annualmente, con una dotazione di 4.350.000 euro annui dal 2020. Le modalità di riparto sono stabilite con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con i Ministri dell’istruzione, dell’università e della ricerca (sul punto, andrebbe chiarito quale sia il Ministro interessato alla luce della soppressione del MIUR e della istituzione di due distinti Ministeri) e dell’economia e delle finanze, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.